fbpx

Matteo all’Auditorium canta per la Ricerca contro la Distrofia Muscolare

MB with Orchestra AUDITORIUM di MILANO per la ricerca sulla Distrofia Muscolare

TRIBUTO A SINATRA

Swing solidale all’Auditorium di Milano, ricordando The Voice….

 Matteo Brancaleoni in un grande concerto con Orchestra, il 2 dicembre, a sostegno della ricerca sulla Distrofia Muscolare di Duchenne. Il concerto sarà trasmesso su RTSI (Radio Svizzera in Lingua Italiana)

MILANO. Note di solidarietà: quando lo swing suona per la ricerca scientifica.….

È ciò che accadrà mercoledì 2 dicembre all’Auditorium di Milano (Piazza Gustav Mahler), con un grande concerto benefico a favore della ricerca, organizzato dal “Fondo Distrofia Muscolare di Duchenne” (Fondo DMD), promossa dall’associazione “Gli Amici di Emanuele”.

Protagonisti della serata  sono lo swing ed i brani più celebri di Frank SinatraAlla voce, fresco da una serie di concerti di successo negli Stati Uniti e dalla sua ultima apparizione su RAIUNO, il giovane “crooner”  milanese Matteo Brancaleoni, che ritorna in concerto a Milano, dopo i 4 SOLD OUT al Blue Note.

A rievocare le celebri note di Strangers in the NightMy WayNew York New York e molti altri successi eseguiti con gli stessi arrangiamenti per grande orchestra, sarà la DMD Orchestra diretta da Paolo Favini (Crozza Italia, Amy Stewart, Claudio Baglioni) che vede al suo interno alcuni dei più importanti musicisti italiani fra i quali Andrea Tofanelli, Tony Arco, Riccardo Fioravanti, Rudy Migliardi, Roger Rota, Fabio Baù e Francesco Santucci. A presentare la serata, il giornalista Giuliano Fournier, voce storica di RTSI (Radio Svizzera in  Lingua Italiana) che trasmetterà il concerto all’interno della sua trasmissione “Broadway, Hollywood, Las Vegas”.

Il concerto è patrocinato dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune di Milano.

Scopo dell’iniziativa, oltre che raccogliere fondi e sensibilizzare le persone sulla disabilità, sarà l’annuncio di un importante accordo intercorso con l’università degli Studi di Milano, che prevede l’assunzione a tempo determinato, per tre anni, di un tecnico-laureato da destinare al Dipartimento di Scienze neurologiche, diretto dal professor Nereo Bresolin, per lo studio sulle cellule staminali applicate alla terapida della distrofia muscolare. L’intero onere della spesa (che è di circa 40.000 euro all’anno) è a carico dell’associazione “La Nostra Famiglia – Fondo DMD – Gli Amici di Emanuele”.

La Distrofia Muscolare di Duchenne è una malattia genetica ereditaria legata al cromosoma X che provoca la degenerazione delle fibre muscolari e la progressiva perdita di forza. La causa è la mancanza di una proteina, la distrofina, che normalmente determina la contrazione delle fibre muscolari.

Con lo scopo di trovare risorse per la ricerca su tale malattia, è nato nel 2002 il Fondo DMD, che sostiene il “Progetto Uomo”, uno studio che ha dimostrato la possibilità di utilizzare le cellule staminali nella lotta alla Distrofia Muscolare di Duchenne. Questo progetto, sviluppato dai ricercatori del Policlinico di Milano, dell’Università di Milano e dell’ I.r.c.c.s “E. Medea” – Associazione La Nostra Famiglia e diretto dal Prof. Nereo Bresolin, attualmente è l’unica sperimentazione che prevede l’utilizzo di cellule staminali nella Distrofia Muscolare di Duchenne.….

Attualmente il Fondo DMD contribuisce al finanziamento di “exon skipping”, un progetto sviluppato, come il precedente, dal Policlinico di Milano, dall’Università di Milano e dall’I.R.C.C.S. “E. Medea”. Questo progetto prevede di entrare, mediante un vettore, nel nucleo delle cellule staminali e “correggere” l’errore genetico contenuto nel DNA delle cellule, per poi introdurle all’interno dell’organismo.….

Anche quest’anno con i contributi raccolti, il Fondo DMD ha finanziato il secondo contratto triennale, presso l’Università degli Studi di Milano, per un tecnico di laboratorio laureato, che collabora con l’equipe del Prof. Bresolin del Policlinico di Milano, al progetto “exon skippng”.….

Il progetto è in una fase cruciale e i finanziamenti in questo momento permetterebbero di aggiungere una tessera al mosaico, indispensabile per trovare una soluzione a questa malattia.

 Il costo del biglietto è di 20,00 euro. ….

Per prenotazioni tel/sms al 334.91.46.904 o inviare una mail a info@fondodmd.it


MATTEO BRANCALEONI

Matteo Brancaleoni, classe 1981, è un giovane artista, ormai più che emergente, si è esibito a Milano già 6 volte al Blue Note, tempio del jazz italiano, facendo il sold out in quattro concerti. ….

Premiato come miglior nuovo talento ad Elba Jazz, è laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Nl 2007, critica e pubblico avevano accolto entusiasticamente il suo primo disco Just Smile, che ad oggi ha venduto più di 8mila copie (risultato degno di nota nel jazz), in Italia, USA e Canada ed è tutt’ora nei primi posti delle classifiche delle label indipendenti in USA. ….

La sua versione di Fly Me To The Moon è rimasta per 6 mesi al primo posto dei downloads su iTunes, come scrisse Marco Molendini su Il Messaggero più venduta di quella di Sinatra”….

Ha collaborato con jazzisti del calibro di Renato Sellani, Franco Cerri, Gianni Basso, Stefano Bollani e Fabrizio Bosso. Definito da Renzo Arbore “una delle migliori voci della sua generazione”, Fiorello lo ha lanciato da “Viva Radio2”, Maurizio Costanzo lo ha voluto suo ospite e “Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio aveva raccomadato il suo disco.  Michael Bublé che nel 2007 a Roma, lo invitò a duettare dal vivo con lui, lo ha definito “un grandissimo cantante ed un intrattenitore di rango”.

All Music gli ha dedicato recentemente un servizio dal titolo “Il Bublè Italiano” e si è esibito su RAIUNO, all’interno di Unomattina per lo special in memoria dell’11 settembre.….

La Camera di Commercio del Texas, lo ha voluto a settembre Houston, per esibirsi come unico artista italiano, per l’esposizione del Made in Italy più grande del Nord America.


Info: www.matteobrancaleoni.com – www.myspace.com/matteobrancaleoni


LA STORIA DI EMANUELE….

Emanuele è uno studente universitario, che vive nell’hinterland milanese con i genitori e la sorella.….

La sua storia è uguale a quella di tutti i ragazzi fino agli anni della scuola elementare, quando iniziano le prime cadute che insospettiscono i genitori. Il padre, Alberto de Liso, medico, compie una serie di accertamenti che portano alla diagnosi di Distrofia Muscolare di Duchenne.….

Progressivamente i suoi movimenti diventano più difficoltosi, fino a quando all’età di 11 anni Emanuele è costretto a muoversi su una sedia a rotelle.….

Da quel momento suo padre, oltre al lavoro quotidiano di medico di base, riprende i contatti con il mondo universitario, dedicando del tempo alla ricerca scientifica su progetti sperimentali diretti dal professor Nereo Bresolin presso il Policlinico di Milano e dedicati alla Distrofia Muscolare di Duchenne. Nel 2002 costituisce con alcuni amici un Fondo per sostenere la ricerca su questa malattia.….

A questo punto ogni contributo è prezioso e si trasforma in un passo avanti per la ricerca e per la speranza di Emanuele e di tutti i ragazzi affetti da questa malattia.

 

 

No Comments

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.